Il pane     

Il pane è un impasto di acqua e farina di cereali. Il primo pane fu cucinato in Mesopotamia : era una poltiglia, di orzo o di farro, cotta su pietre arroventate o su cenere.

La farina era impastata con mani e piedi.

Il pane era azzimo, cioè non lievitato, e veniva consumato caldo, ma era talmente duro che veniva usato addirittura come piatto.

I latini si nutrivano con una sorta di polenta (puls), accompagnata da contorni.I romani raffinarono la macinazione del grano.

Il pane nell'Occidente antico era anche  usato come salario e ai soldati romani veniva dato 1 Kg di pane al giorno.

 

 

Il pistrinum

La produzione del pane si diffuse a Roma grazie a schiavi greci e

il pistrinum era la panetteria romana. Qui i pistores  impastavano  e cuocevano dopo la  macinazione del grano.

Le macine erano in pietra lavica, cioè di origine vulcanica: l’importante era che non si sgretolassero troppo facilmente, rovinando il pane.

 

 

 Le macine erano spostate da animali o da uomini, spesso schiavi. Nell’imboccatura del forno si trovavano ciotole piene d’acqua, utilizzate per raffreddare gli attrezzi usati durante la cottura o per rendere il pane croccante e dorato.

Il padrone abitava nella casa retrostante la bottega.

 

 

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